La Commissione europea ha pubblicato una comunicazione che individua i settori in cui l’UE e i suoi Stati membri devono impegnarsi maggiormente per mantenere gli accordi presi e le promesse fatte ai Paesi confinanti con il territorio comunitario.
La nuova politica europea di vicinato intende rendere concreti, credibili e commisurati alle esigenze gli incentivi offerti a questi Paesi per supportarli e incoraggiarli sulla via delle riforme, mentre le aree di intervento prioritarie sono considerate il commercio, la mobilità e la soluzione dei conflitti latenti nei Paesi circostanti l’UE.
Tra gli obiettivi prefissati per il 2008 e i prossimi anni, un impegno politico più deciso per favorire l’integrazione economica e migliorare l’accesso al mercato, appoggiando i negoziati agricoli in corso e limitando il numero dei prodotti esclusi dalla liberalizzazione totale. àˆ proposto di agevolare i viaggi di breve durata effettuati legalmente e di migliorare la gestione delle migrazioni. Altro importante obiettivo riguarda la soluzione dei vari conflitti latenti, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione dell’UE per stabilizzare le zone di conflitto e post-conflitto. Deve poi essere migliorato il sostegno dato dall’UE ai Paesi partner per la realizzazione delle riforme in vari settori: energia, cambiamenti climatici, pesca, trasporti, politica marittima, ricerca, società dell’informazione, istruzione, occupazione e politica sociale.
Nel 2008 sono previste diverse azioni in linea con tali obiettivi, mentre la prossima primavera sarà pubblicata un’altra comunicazione sui progressi compiuti dai Paesi partner interessati dalla politica di vicinato.