Il Parlamento Europeo richiede la ratifica immediata della Convenzione di Istanbul

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I deputati esortano caldamente gli stati membri alla ratifica della Convenzione di Istanbul sulla violenza di genere

Con l’approvazione della risoluzione non legislativa di giovedì 29 novembre, il Parlamento Europeo ha invitato il Consiglio a procedere senza indugio alla ratifica, per conto dell’Unione europea, della Convenzione di Istanbul, il primo strumento internazionale vincolante riguardante la lotta alla violenza contro le donne adottata dal Consiglio d’Europa nel 2011.


Nonostante sia entrata in vigore nel 2014 e sia stata firmata dall’Unione Europea nel 2017, sette Stati UE devono ancora ratificarla: si tratta di Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Lituania, Lettonia, Slovacchia e Regno Unito. Alla ratifica dovrà seguire la messa in atto di norme per la prevenzione della violenza di genere, la protezione ed il supporto alle vittime e la punizione dei colpevoli. Viene inoltre richiesto che ciascun Paese fornisca un giusto sostegno finanziario ai servizi predisposti all’applicazione della Convenzione, ed una formazione specifica ai professionisti che si occuperanno delle vittime.


Il Parlamento Europeo chiede inoltre che la lotta alla violenza di genere diventi uno dei punti focali della prossima strategia europea e che in particolare la violenza contro le donne venga inserita nel catalogo dei reati riconosciuti dall’UE.


Dai dati dell’indagine dell’Agenzia dei diritti fondamentali del 2014 emerge che una donna su tre nell’Unione Europea ha subito violenze fisiche e/o sessuali.

Per saperne di più: il comunicato del Parlamento Europeo

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