Dopo tre anni di trattative e due giorni di dibattito gli eurodeputati hanno votato a maggioranza, grazie al consenso esistente tra i rappresentati dei tre maggiori raggruppamenti politici (PPE-PSE-ADLE) la direttiva REACH. Una volta in vigore, REACH esigerà la registrazione, su un periodo di undici anni, di circa 30.000 sostanze chimiche oggi utilizzate, un processo che permetterà di completare le informazioni mancanti sui pericoli di queste sostanze ed identificare misure idonee di gestione dei rischi. Spetterà all’industria fornire i dati e determinare le misure necessarie alla gestione dei rischi. Inoltre, REACH permetterà una valutazione più accurata di queste sostanze in caso di sospetto di rischi; verrà inoltre previsto un sistema d’autorizzazione per l’utilizzo delle sostanze dannose, quali sostanze cancerogene o considerate responsabili di cambiamenti genetici o malformazioni congenite.
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