Aumento preoccupante dell’inflazione

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Il tasso annuo d’inflazione nella zona euro e nell’UE è stato del 3,1% in novembre contro il 2,6% di ottobre (2,7% nell’UE), con un aumento ancor più significativo rispetto all’1,9% del novembre 2006 (2,1% nell’UE). Per la zona euro si tratta del tasso d’inflazione più alto dal maggio 2001.
Secondo i dati resi noti da Eurostat, in novembre i tassi d’inflazione più bassi hanno riguardato i Paesi Bassi (1,8%), la Finlandia (2,1%) e la Slovacchia (2,3%), mentre i più elevati sono stati registrati in Lettonia (13,7%), Bulgaria (11,4%) e in Estonia (9,3%). In Italia l’inflazione è salita al 2,6% rispetto al 2% circa di un anno prima. Complessivamente, osserva Eurostat, tra ottobre e novembre i tassi di inflazione sono aumentati in 24 Stati membri dell’UE.
Per quanto riguarda i vari settori, i tassi annui più elevati in novembre hanno riguardato l’insegnamento (9,4%), i trasporti (5,8%) e i prodotti alimentari (4,3%), mentre i tassi annui più bassi sono stati rilevati per le comunicazioni (-1,8%), il tempo libero e la cultura (0,3%) e gli articoli d’abbigliamento (1,2%). Per quanto riguarda invece alcuni sottoindici, i carburanti per i trasporti hanno segnato un aumento dello 0,55%, i combustibili liquidi dello 0,17%, il latte, il formaggio e le uova sono aumentate mediamente dello 0,15%, tutti aumenti che hanno avuto un impatto significativo sul rialzo del tasso globale.
Commentando le stime fornite da Eurostat, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Joaquin Almunia si è detto «molto preoccupato», perchà© «i dati sono peggiori delle aspettative». Nella speranza che dalla metà   del 2008 i prezzi tornino a «livelli normali», il gruppo di lavoro del commissario europeo ha sottolineato come i principali responsabili dell’aumento dei prezzi siano i costi dell’energia, cresciuti del 9,7% nell’ultimo mese, e quelli dei generi alimentari.

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